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Ultime novità tecnico normative

26/07/2022

29/06/2022

Gli assetti globali stanno cambiando rapidamente e l’Europa reagisce modificando i piani per la transizione energetica col REPowerEU, una manovra da ben 210 miliardi di euro. Si accelera aumentando gli obiettivi precedentemente fissati e diminuendo i tempi a disposizione, così c’è già chi inizia con lo STOP ALLE CALDAIE A GAS.

 

Qui di seguito una sintesi dei principali aggiornamenti di settore in un presente che è già futuro.

L’UE mantiene in primo piano l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici, puntando anche all’indipendenza energetica e slegandosi dalle attuali dinamiche di approvvigionamento dei combustibili fossili.

Viene così anticipato al 2029 lo STOP alle caldaie autonome a gas.

C’è chi ha già deciso di agire in anticipo, l’Olanda, infatti, ha scelto di imporre dal 2026 l’installazione di pompe di calore anche ibride o il collegamento al teleriscaldamento alla prima sostituzione dell’impianto di riscaldamento. La Germania addirittura quest’obbligo lo farà partire dal 2024.

Entrambi i Governi hanno già stanziato ingenti contributi a sostegno della transizione, garantendo un percorso formativo e corsi speciali agli installatori, puntando sul sostegno dei produttori e la supervisione delle Associazioni di categoria.

Per tutti i titoli abitativi presentati a partire dal 13 giugno 2022 è operativo l'obbligo di incremento al 60% della copertura da fonti rinnovabili dei consumi energetici di edifici nuovi o soggetti a ristrutturazioni rilevanti, obbligo di copertura che aumenta al 65% per gli edifici pubblici.

 

Il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili” (cosiddetta direttiva RED II), entrato in vigore il 15 dicembre 2021, al primo comma dell'articolo 26 prevede:

 

"... i progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti, per i quali la richiesta del titolo edilizio è presentata decorsi centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione di cui all’Allegato III del presente decreto”.

 

Il testo completo è disponibile cliccando su questo link alla Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto Legislativo 199/2021 stabilisce anche i nuovi requisiti per l’accesso agli incentivi per i generatori di calore alimentati a biomassa.

Lo ricorda il GSE, Gestore Servizi Energetici, spiegando le nuove disposizioni:

  • in caso di sostituzione di impianto di climatizzazione invernale esistente alimentato a biomassa è necessario conseguire la certificazione ambientale con classe di qualità 4 stelle o superiore
  • in caso di sostituzione di impianto di climatizzazione invernale esistente alimentato a carbone, a olio combustibile o a gasolio, serve conseguire la certificazione ambientale con classe di qualità 5 stelle
  • in caso di nuova installazione è necessario il conseguimento della certificazione ambientale con classe di qualità 5 stelle.

 

Le richieste di incentivo in Conto Termico, per le quali risultino conclusi i lavori a partire dal 13 giugno 2022devono essere corredate dalla certificazione ambientale con la relativa classe di qualità. Il GSE ricorda inoltre che le stesse modifiche valgono anche per i generatori già inclusi nel “catalogo apparecchi” del Conto Termico, la cui funzionalità sarà inibita fino a tutto il mese di luglio 2022 per il necessario aggiornamento.

 

Per quanto riguarda le richieste di accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi, a partire dal 13 giugno 2022, l’Allegato II del D. Lgs 28/2011 viene sostituito dall’Allegato IV - “Requisiti minimi per gli impianti a fonti rinnovabili per il riscaldamento e il raffrescamento” del D. Lgs 199/2021. Nell’ambito dello stesso meccanismo l’aggiornamento normativo troverà applicazione per tutte le istanze (PS, PC, RVP) presentate a far data dal 13 giugno 2022.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato il portale incentivi.gov.it, trasformandolo in un vero e proprio motore di ricerca che riepiloga tutti gli incentivi.

 

Selezionato il tipo di soggetto richiedente (aspiranti imprenditori, imprese e professionisti, Enti o Istituzioni, cittadini) si potrà approdare agli incentivi di interesse, orientandosi fra le voci preimpostate nei menù a tendina e utilizzando gli appositi filtri per affinare la ricerca.

Chi avesse già le idee chiare invece, potrà avviare la ricerca diretta attraverso la parola chiave.

Ogni incentivo è corredato da una scheda sintetica che riporta la misura, a chi si rivolge, cosa prevede, la data di chiusura e apertura del bando, la tipologia d’impresa che può richiedere il contributo, le specifiche tecniche e i costi ammessi, l’ambito territoriale, le indicazioni per consultare la modulistica necessaria e i riferimenti per agevolare la compilazione della domanda.

 

Oltre a tutti gli incentivi messi a disposizione dal MiSe, prossimamente il portale conterrà anche le misure e le sovvenzioni di altre Amministrazioni Centrali o degli Enti Territoriali.

Con il piano da 300 miliardi REPowerEU, l’Europa accelera sulla decarbonizzazione puntando su: cambio dei fornitori per il gas dotandosi dell’infrastruttura necessaria, crescita più veloce delle rinnovabili, maggior impegno sul risparmio energetico e attuazione di una nuova strategia sul solare.

 

Le rinnovabili vengono alzate al 45%, puntando sul solare per sfruttare l’altissimo potenziale dei tetti fotovoltaici.

Viene così introdotto un obbligo di installazione: entro il 2026 ne saranno soggetti tutti i nuovi edifici commerciali e pubblici con un’area utile maggiore di 250 mq, mentre l’anno successivo scatterà l’obbligo anche per gli edifici già esistenti. Tutti i nuovi edifici residenziali dovranno avere tetti solari dal 2029. Nel complesso, la strategia solare EU Solar Rooftops Initiative prevede di raddoppiare la capacità fotovoltaica europea entro il 2025.

 

Entro il 2030 raddoppiano anche i target per la produzione domestica di idrogeno e la Commissione redige un piano per potenziare la produzione di biometano fino a 35 bcm, coinvolgendo tutta la PAC (Politica Agricola Comune).

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